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Come integrare chatbot e assistenti virtuali

Come integrare chatbot e assistenti virtuali per migliorare il servizio clienti

Negli ultimi anni i chatbot aziendali e gli assistenti virtuali online hanno rivoluzionato il modo in cui le imprese gestiscono il servizio clienti e le vendite. Sempre più aziende scelgono di integrarli nei propri siti web, e-commerce o canali social per garantire risposte rapide, migliorare l’esperienza utente e aumentare le conversioni.

In un mondo dove i clienti si aspettano supporto immediato e disponibile 24/7, i chatbot non sono più un’opzione, ma una necessità strategica.

In questo articolo analizzeremo come funzionano, quali vantaggi offrono e come integrarli al meglio nel tuo business.

Cosa sono i chatbot aziendali e gli assistenti virtuali online?

  • Chatbot aziendali: software che interagiscono in tempo reale con i clienti, simulando una conversazione umana. Possono essere basati su regole predefinite o su intelligenza artificiale.
  • Assistenti virtuali online: strumenti più evoluti che combinano chatbot e AI per offrire risposte personalizzate, suggerire prodotti o servizi, e accompagnare l’utente durante il processo d’acquisto.

Entrambi hanno un obiettivo comune: migliorare il customer care e ottimizzare le vendite.

Perché i chatbot sono fondamentali per le aziende

Oggi i clienti non vogliono attendere minuti (o ore) per ricevere una risposta. Secondo una ricerca HubSpot, il 90% degli utenti si aspetta risposte immediate quando contatta un’azienda.

Ecco i principali vantaggi di un chatbot aziendale:

  1. Disponibilità 24/7 – Il cliente riceve assistenza in qualsiasi momento, anche fuori orario lavorativo.
  2. Risposte immediate – Niente più attese in coda al telefono o email inevase.
  3. Riduzione dei costi di supporto – Automatizzando le richieste semplici, il team può concentrarsi su casi più complessi.
  4. Esperienza personalizzata – I chatbot AI analizzano le interazioni e offrono risposte su misura.
  5. Aumento delle conversioni – Possono guidare il cliente verso l’acquisto, suggerire prodotti e offrire promozioni in tempo reale.

Dove integrare chatbot e assistenti virtuali online

I chatbot non devono limitarsi alla home page. Possono essere integrati in diversi touchpoint aziendali:

  • Sito web: per rispondere a domande frequenti o accompagnare l’utente al modulo di contatto.
  • E-commerce: per consigliare prodotti, gestire resi o informare su tempi di spedizione.
  • Social media (Facebook Messenger, WhatsApp, Instagram): per mantenere il dialogo diretto con i clienti dove sono più attivi.
  • Intranet aziendale: come supporto interno per i dipendenti, semplificando la gestione di pratiche HR o IT.

Tipologie di chatbot

Non tutti i chatbot sono uguali. Ecco i principali:

  1. Chatbot a regole predefinite
    Funzionano con un set di domande e risposte programmate. Sono ideali per FAQ semplici.

  2. Chatbot con intelligenza artificiale
    Comprendono il linguaggio naturale e imparano dalle interazioni, offrendo risposte sempre più accurate.

  3. Assistenti virtuali ibridi
    Combinano automazione e intervento umano: il bot risolve le richieste semplici, mentre passa a un operatore i casi complessi.

Come un chatbot migliora il servizio clienti

Un assistente virtuale online può gestire efficacemente gran parte delle interazioni quotidiane:

  • Rispondere alle domande frequenti (orari, prezzi, disponibilità).
  • Dare informazioni sui prodotti in tempo reale.
  • Gestire prenotazioni e ordini.
  • Inviare aggiornamenti su spedizioni o pratiche.
  • Offrire supporto tecnico immediato.

Il risultato è un customer care più rapido, efficiente e soddisfacente, con clienti che si sentono ascoltati e seguiti.

Chatbot e vendite: un binomio vincente

Non solo assistenza: i chatbot sono veri alleati delle vendite. Ecco come possono aiutare ad aumentare il fatturato:

  • Raccolta lead: chiedono contatti e-mail o numero di telefono in modo naturale durante la conversazione.
  • Upselling e cross-selling: suggeriscono prodotti complementari o versioni premium.
  • Promozioni personalizzate: inviano sconti e offerte mirate in base al comportamento dell’utente.
  • Recupero carrelli abbandonati: ricordano ai clienti di completare l’acquisto.

Secondo uno studio di Juniper Research, le aziende che utilizzano chatbot possono risparmiare oltre 8 miliardi di dollari l’anno grazie all’automazione delle conversazioni.

Errori da evitare nell’uso dei chatbot

Un chatbot mal progettato rischia di frustrare i clienti invece che aiutarli. Ecco gli errori più comuni:

  1. Risposte troppo rigide – Un bot che non capisce le domande più semplici genera sfiducia.
  2. Mancanza di opzione “parla con un operatore” – Non tutte le richieste possono essere automatizzate.
  3. Eccesso di promozioni – Un bot troppo commerciale può risultare invadente.
  4. Assenza di personalizzazione – Risposte generiche non creano valore.

Per evitare questi problemi è fondamentale progettare chatbot con logiche chiare, risposte utili e una reale integrazione con i processi aziendali.

Come integrare correttamente un chatbot aziendale

Per ottenere risultati concreti è importante seguire un processo strutturato:

  1. Analizzare i bisogni dei clienti: capire quali domande e richieste sono più frequenti.
  2. Definire gli obiettivi: customer care, lead generation, vendite.
  3. Scegliere la tecnologia giusta: chatbot a regole, AI, o soluzioni ibride.
  4. Personalizzare il tono di voce: coerente con l’identità del brand.
  5. Monitorare e migliorare: usare analytics per ottimizzare continuamente le performance del bot.

Il futuro dei chatbot aziendali

Grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale, i chatbot diventeranno sempre più sofisticati:

  • Saranno in grado di riconoscere emozioni e intenzioni dell’utente.
  • Offriranno un’esperienza conversazionale quasi indistinguibile da quella umana.
  • Si integreranno con CRM e sistemi aziendali per offrire un supporto totalmente personalizzato.

Chi li implementa oggi ha un vantaggio competitivo notevole: clienti più soddisfatti, processi più snelli e conversioni più alte.

Come Service Lab può aiutare la tua azienda

In Service Lab progettiamo e sviluppiamo chatbot aziendali personalizzati e assistenti virtuali online che si adattano alle esigenze specifiche del tuo business.

Ti aiutiamo a:

  • Identificare le reali necessità dei tuoi clienti.
  • Creare chatbot con intelligenza artificiale integrata.
  • Ottimizzare i flussi conversazionali per customer care e vendite.
  • Monitorare i risultati e migliorare costantemente le performance.

Il nostro obiettivo è trasformare i chatbot in strumenti concreti di crescita aziendale, non semplici gadget digitali.

I chatbot aziendali e gli assistenti virtuali online non sono solo un trend, ma una leva strategica per migliorare il servizio clienti e aumentare le vendite. Con la giusta integrazione, possono diventare il partner digitale perfetto per la tua azienda.

👉 Scopri le soluzioni di chatbot personalizzati di Service Lab e porta subito il tuo customer care al livello successivo.

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SEO e intelligenza artificiale

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Come cambia la SEO con l’avvento dell’intelligenza artificiale

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) ha rivoluzionato molti settori e la SEO non fa eccezione.

Con l’evoluzione degli algoritmi e l’introduzione di strumenti basati su machine learning e modelli linguistici avanzati, le regole del gioco sono cambiate, ma cosa significa questo per chi si occupa di posizionamento sui motori di ricerca? Scopriamolo insieme.

L’IA nei motori di ricerca

Google, Bing e altri motori di ricerca utilizzano da tempo l’intelligenza artificiale per migliorare la comprensione delle query e dei contenuti. Con algoritmi come RankBrain e BERT, Google è in grado di interpretare meglio l’intento di ricerca degli utenti, andando oltre le semplici corrispondenze di parole chiave.

Cosa cambia:

  • Focus sull’intento: non basta più inserire parole chiave nel testo; è fondamentale rispondere in modo preciso e utile alle reali domande degli utenti.
  • Contenuti semantici: i motori di ricerca comprendono sempre meglio il significato delle frasi, premiando i contenuti che usano un linguaggio naturale e coerente.
  • Meno SEO tecnica, più valore reale: se prima l’ottimizzazione on-page e le keyword density dominavano, ora conta di più la qualità e la rilevanza del contenuto.

Strumenti SEO potenziati dall’IA

Anche chi lavora in ambito SEO ha oggi a disposizione strumenti sempre più avanzati, basati sull’intelligenza artificiale. Questi strumenti aiutano a:

  • Analizzare i contenuti dei concorrenti e trovare opportunità strategiche.
  • Generare idee per articoli ottimizzati.
  • Automatizzare la scrittura di meta tag, title e descrizioni.
  • Monitorare in tempo reale l’andamento delle SERP e adattare la strategia in base agli aggiornamenti dell’algoritmo.

Contenuti generati con l’IA, opportunità o rischio?

Uno degli usi più discussi dell’intelligenza artificiale è la generazione automatica di contenuti. Strumenti come ChatGPT, Jasper o Writesonic permettono di creare articoli in pochi secondi. Ma Google penalizza i contenuti generati dall’IA?

La risposta è: dipende. Google non vieta l’uso dell’IA, ma premia i contenuti utili, originali e pensati per gli utenti. Se l’IA viene usata come supporto, per velocizzare i processi e ispirare, è un’ottima risorsa. Ma se viene usata per produrre testi superficiali e duplicati, il rischio di penalizzazioni è concreto.

SEO e IA: verso una strategia ibrida

Il futuro della SEO sarà sempre più un ibrido tra creatività umana e supporto tecnologico. L’intelligenza artificiale non sostituisce l’esperienza, la strategia e la capacità di comunicare in modo autentico, ma può diventare un alleato potente per chi sa usarla con intelligenza.

In sintesi

  • L’IA sposta il focus della SEO dalla tecnica alla qualità dei contenuti.
  • I motori di ricerca premiano la pertinenza e la soddisfazione dell’utente.
  • I professionisti SEO possono (e devono) usare strumenti di IA per essere più efficienti e strategici.

La chiave è non dimenticare che al centro di tutto c’è sempre l’utente, e l’obiettivo della SEO, anche nell’era dell’intelligenza artificiale, resta lo stesso, rispondere alle domande delle persone con contenuti utili, autorevoli e rilevanti.

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La nostra storia

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La storia della nostra azienda in breve...

Nel lontano 2006, in una tranquilla cittadina, sorse un’azienda chiamata Service Lab. Fondata da un gruppo di giovani visionari con una passione comune per la tecnologia e l’innovazione, Service Lab aveva un obiettivo ambizioso: fornire soluzioni innovative per semplificare la vita delle persone e delle imprese.

Tutto ebbe inizio in un modesto ufficio, dove il team di Service Lab iniziò a sviluppare software intuitivi e soluzioni avanzate per migliorare i processi aziendali e l’efficienza operativa. La loro reputazione di eccellenza crebbe rapidamente e il passaparola sui loro prodotti e servizi si diffuse come un fuoco nel vento.

Con il passare degli anni, Service Lab crebbe e si espanse, portando avanti la sua missione di fornire soluzioni su misura per ogni esigenza. Le sfide del mercato venivano affrontate con creatività e ingegnosità, e Service Lab dimostrava costantemente di essere al passo con le ultime tecnologie e tendenze del settore.

Ma ciò che rendeva Service Lab davvero speciale erano le persone al suo interno. Ogni membro del team portava con sé una passione contagiosa e una dedizione senza pari. La collaborazione e lo spirito di squadra erano alla base di ogni progetto, e questo si rifletteva nella qualità delle soluzioni offerte ai clienti.

La reputazione di Service Lab come leader nell’innovazione tecnologica attirò l’attenzione di grandi aziende e piccole imprese, ma il cuore di Service Lab era ancora radicato nella cura per i propri clienti. Ascoltare le loro esigenze, comprendere le loro sfide e trovare soluzioni personalizzate divennero la pietra migliare della crescita dell’azienda.

Ogni nuovo progetto rappresentava una nuova avventura, l’emozione di affrontare sfide sempre nuove era palpabile in tutto l’ufficio. La squadra era unita da un senso di scopo comune e da un desiderio ardente di fare la differenza nel mondo attraverso l’innovazione tecnologica.

Con il passare del tempo, Service Lab continuò a crescere, lasciando il segno in diversi settori. Ma la sua anima rimase sempre la stessa: un team di menti brillanti, unite da una passione condivisa per creare soluzioni intelligenti e impattanti.

E così, l’azienda Service Lab continuò a scrivere la sua storia, lasciando un’impronta di innovazione e successo ovunque andasse. Il suo sito web, www.service-lab.com, divenne un punto di riferimento per coloro che cercavano soluzioni all’avanguardia, e la sua reputazione come azienda affidabile raggiunse ogni angolo del web.

Ma, nonostante il grande successo, il cuore di Service Lab rimase sempre modesto e radicato nei valori fondamentali che l’avevano resa una forza motrice nel mondo della tecnologia e di internet. Ancora oggi, Service Lab si sveglia con un unico obiettivo: continuare a rendere il mondo un posto migliore, attraverso un’innovazione alla volta.

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I computer desktop di fascia alta

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I computer più popolari e apprezzati dai consumatori e dagli esperti di settore

Vi presentiamo alcuni computer desktop di fascia alta:

1. Apple iMac Pro: Questo è il computer desktop di fascia alta più potente di Apple, con processori Intel Xeon fino a 18 core, fino a 128 GB di RAM e una scheda grafica Radeon Pro Vega 64X.

2. Dell XPS Tower Special Edition: Questo computer desktop di fascia alta di Dell offre processori Intel Core i7 o i9 di decima generazione, fino a 64 GB di RAM e una scheda grafica Nvidia GeForce RTX 2070.

3. HP Omen Obelisk: Questo computer desktop di fascia alta di HP offre processori Intel Core i7 o i9 di nona o decima generazione, fino a 64 GB di RAM e una scheda grafica Nvidia GeForce RTX 2080 Ti.

4. Lenovo ThinkStation P350: Questo è il computer desktop mini di fascia alta potente di Lenovo, con processori Intel i9 a 16 Mb e una scheda grafica NVIDIA Quadro T1000 (4 GB GDDR6)

5. Asus ROG Strix GA15: Questo computer desktop di fascia alta di Asus è dotato di processori AMD Ryzen 9 o Ryzen 7, fino a 32 GB di RAM e una scheda grafica Nvidia GeForce RTX 3070 o 3080.

6. Acer Predator Orion 9000: Questo computer desktop di fascia alta di Acer offre processori Intel Core i9 di nona generazione, fino a 128 GB di RAM e una scheda grafica Nvidia GeForce RTX 3090.

7. Lenovo Legion Tower: Lenovo offre la serie Legion per i giocatori e gli utenti che richiedono prestazioni elevate, con la torre Legion che offre una potente configurazione.

8. Alienware Aurora: Conosciuto per le sue prestazioni di gioco eccezionali, il desktop Alienware Aurora offre hardware potente e un design distintivo.

Ovviamente, ci sono molti altri computer desktop di fascia alta sul mercato, ma questi sono alcuni dei migliori disponibili.

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I notebook top di gamma

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I computer più popolari e apprezzati dai consumatori e dagli esperti di settore

Stando alle classifiche e ai giudizi di esperti e consumatori, i computer portatili più popolari e apprezzati attualmente sono:

MacBook Pro 16 di Apple: laptop premium dedicato a professionisti con touch bar molto innovativa e display di alta qualità. Ottiene eccellenti valutazioni per design, prestazioni e facilità d’uso.

Dell XPS 15: altra linea premium di laptop dalle ottime componenti e un design raffinato. In particolare l’XPS 13 è uno dei più apprezzati, compatto e potente.

HP Spectre X360: laptop convertibile 2 in 1 molto sottile e leggero, in grado di essere utilizzato sia come tablet che come laptop tradizionale. Ottimi materiali e autonomia, anche se il processore non è il più potente.

Lenovo ThinkPad X1 Carbon: laptop professionale, robusto e affidabile, apprezzato da aziende e professionisti. La linea X1 Carbon ha un design moderno, mentre i modelli T e E sono più tradizionali.

Microsoft Surface Laptop 4: linearità e designPremium nel segno delle intuizioni Microsoft. Buon processore U Intel ed integrata anche la versione ARM. schermo PixelSense di alta qualità.

Acer Swift: laptop sottile, leggero ed elegante, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Display Full HD da 14 pollici, processore Intel Core i5 e 8Gb di memoria. Batteria lunga e peso ridotto.

Asus ZenBook Pro Duo: altra linea di laptop con un ottimo design, schermo in formato 2 in 1 e 3,5K, oltre a modelli più tradizionali. In generale buone prestazioni, autonomia, leggerezza per il prezzo.

Razer Blade 15: Orientato al gaming ma adatto anche per l’uso quotidiano, il Razer Blade 15 offre prestazioni di gioco eccezionali, un design sottile e leggero e una costruzione di alta qualità.

Samsung Galaxy Book Pro 360: Con un design sottile e leggero, uno schermo OLED vivido e una batteria a lunga durata, il Galaxy Book Pro 360 di Samsung è ideale per chi cerca un notebook versatile e premium.

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La Piattaforma Xerox Workflow Central

Piattaforma Xerox Workflow

Ottenete di più da ogni giornata di lavoro, ovunque il lavoro si trovi...

Reimmaginare il lavoro per un mondo flessibile
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Risolvere le problematiche quotidiane del flusso di lavoro.
Il concetto di “andare al lavoro” è ormai superato: ora è il lavoro che viene da voi, da qualunque luogo e in svariati formati.
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Disponibilità di varie opzioni, tutte con numero illimitato di utenti e di dispositivi.
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• In hosting sull’infrastruttura globale protetta della piattaforma Microsoft Azure.
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e tracciamento per aggiungere la crittografia di e-mail e file con notifiche di ricezione e-mail in caso di condivisione.

Il nostro consiglio

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Google Analytics è illegale per il garante della privacy

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STOP all'utilizzo di Google Analytics

Il Garante della Privacy a giugno 2022 ha stabilito che Google Analytics non rispetta le regole europee per la privacy (GDPR), trasferendo dati considerati sensibili (l’indirizzo IP) al di fuori dei confini europei, sui suoi server oltreoceano.
L’Italia non è il primo Paese UE a evidenziare il problema già segnalato da altri garanti, nello specifico, francese
e austriaco.
Cosa fare? Iniziamo con il dire che non sono ancora state emesse multe e la società che si è trovata sotto l’occhio del Garante
(Caffeina Media) ha 90 giorni di tempo per risolvere il problema.
Problema che però è ormai comune a chiunque operi in Italia. La soluzione?
Il Garante suggerisce di usare dei servizi alternativi, ma come sa chiunque utilizzi questi strumenti, nessuno è integrato con le suite di marketing e advertising come lo è Analytics. Probabilmente la soluzione più indicata è passare a Google Analytics 4, che secondo Mountain View risolve il problema, non basandosi più sull’IP per il tracciamento degli utenti. Google Analytics 4, tra l’altro, diventerà obbligatorio dal 30 giugno 2023. Va detto che potrebbe non essere la soluzione definitiva, dato che il Garante non ha ancora dato un parere su questa versione della suite, che comunque trasferisce una serie di dati fuori dai confini UE.

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Il nostro consiglio

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SAP Business One CRM gestione delle relazioni con i clienti

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Per gestire in modo ottimale e funzionale le relazioni con i tuoi clienti scegli SAP Business One CRM,  consente di gestire e monitorare tutte le informazioni relative a clienti e contatti, Lead ed opportunità, offerte ed ordini di vendita, semplifica le interazioni con i clienti attraverso tutte le fasi del ciclo di vita delle relazioni commerciali.

Caratteristiche principali della soluzione SAP CRM: Gestione Clienti e Contatti, Gestione di Campagne ed Iniziative di Marketing, Segmentazione Clienti, Attività e Task, Opportunità di Vendita, Gestione Pipeline di vendita.

SAP CRM garantisce completezza delle informazioni, continuità nella trattativa e condivisione di qualsiasi elemento che possa essere rilevante per la chiusura di un’opportunità o di una campagna marketing. Tutte le funzionalità e le informazioni della soluzione SAP CRM sono disponibili sia via web che su strumenti mobile, sia online che offline.

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Smart Working

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Lavorare da casa.  Mai come prima d’ora il termine Smart Working è stato usato per definire semplicemente il lavoro svolta da casa; e mai come in questo particolare momento storico ci siamo resi conto di come si può essere produttivi anche lavorando da casa. Molti si sono finalmente convinti provando sulla propria pelle che è possibile ottenere soddisfazioni sia economiche che personali lavorando da casa, utilizzando strumenti come un computer, una connessione ad internet e una dose di ottima volontà.

Molto probabilmente in futuro ci saranno sempre più persone che lavoreranno in Smart Working, sia per se stessi che per l’azienda per cui si lavora, infatti è possibile essere imprenditori e fare affari con altri imprenditori o aziende anche senza uscire di casa. E’ anche più semplice e sopratutto economico crearsi un nuovo lavoro con lo Smart Working, non servono molti soldi, non serve un ufficio dedicato, basta una buona idea e del tempo per svilupparla.

Oggi internet ci mette a disposizione molti strumenti utili ai più svariati scopi di business online e non, ci da la possibilità spesso gratuita di approfondire qualsiasi argomento a cui siamo interessati. Sempre in internet possiamo trovare guide e manuali per imparare ad utilizzare applicazioni utili per il nostro business online, si possono trovare consulenti e professionisti disponibili a supportarci nella realizzazione delle nostre idee imprenditoriali.

E poi dobbiamo guardare in faccia alla realtà di questo particolare momento in cui stiamo vivendo, dove la maggior parte delle attività nel vecchio senso del termine sono costrette a restare chiuse, con conseguenze negative sotto l’aspetto economico e non solo. Dobbiamo cominciare a guardare avanti, senza aspettare che le istituzioni trovino una soluzione hai nostri problemi, occorre reinventarci sotto l’aspetto professionale, riportando la nostra vita e la nostra economia ad una solida stabilità.

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Legge sulla Privacy: GDPR

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Che cos’è
Il GDPR, sigla di General Data Protection Regulation, è il regolamento europeo su privacy e dati entrato in vigore il 25 maggio 2018 ed è relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali.
Gli obbiettivi del GDPR sono: Cittadini più garantiti ovvero tenere al sicuro i dati personali degli utenti processati dalle aziende, Sviluppo mercato digitale, che si basa sul unificare la normativa per tutti gli stati membri dell’UE e l’Adeguamento che si implica ad adeguare la normativa agli sviluppi tecnologici e ai nuovi modelli di crescita economica considerando l’elevato rischio legato alla rete informatica e alla circolazione dei dati che questa ha innescato.

Le norme
In breve il documento impone che:
1. Le informazioni di informative e le richieste di consenso siano più chiare
2. Vengano erette le fondamenta di nuovi diritti per i cittadini
3. Siano stabiliti i limiti del trattamento automatizzato dei dati personali e siano definiti i parametri per il trasferimento dei dati fuori dall’Europa
4. Vengano imposte regole rigide relativamente ai casi di violazione dei dati

Queste norme si applicano anche alle imprese situate fuori dall’Unione europea che offrono servizi o prodotti all’interno del mercato Ue. Tutte le aziende, ovunque stabilite, dovranno quindi rispettare le nuove regole. Imprese ed enti avranno più responsabilità e caso di inosservanza delle regole rischiano pesanti sanzioni.

Cosa prevede
La nuova normativa punta a rendere più semplici e moderni alcuni aspetti della gestione dei dati personali, provocando notevoli cambiamenti per utenti e addetti ai lavori. Proprio chi fornisce servizi su internet sarà tenuto ad allinearsi al nuovo regolamento, chiedendo il consenso esplicito dei clienti per l’utilizzo dei dati.

Principi introdotti dal GDPR
Il GDPR sostituirà quindi a tutti gli effetti l’attuale Decreto Legislativo del 30 giugno 2003 n. 196 «Codice in materia di protezione dei dati personali» e imporrà alle Organizzazioni destinatarie una serie di adeguamenti che dovranno essere pianificati per tempo con particolare riferimento ai seguenti aspetti:
1. Raccogliere e proteggere i dati personali nel modo corretto
2. Privacy by Design
3. Breach notification
4. Nomina di un Data Protection Officer (DPO)
5. Anonimizzazione e pseudonimizzazione
6. Obbligo di formazione

Obblighi principali
Da tenere in considerazione l’istituzione di un registro delle attività, la notifica delle violazioni entro 72 ore e la designazione di un «responsabile protezione dati» (articolo 37). Per quanto riguarda il consenso, l’azienda deve chiedere il via libera «in modo chiaramente distinguibile dalle altre materie, in forma comprensibile e facilmente accessibile, utilizzando un linguaggio semplice e chiaro (al contrario delle vecchie e chilometriche informative, ndr)».
Sul fronte del registro di trattamento, si obbligano i titolari a dotarsi di un registro delle attività dove si elencano le finalità dell’elaborazione dei dati, i destinatari, l’eventuale scadenza per la loro cancellazione.

Approfondisci meglio l’argomento qui.

Vuoi avere maggiori informazioni ?
Non esitare a contattarci!

IL MARCHIO REGISTRATO

marchio

Il marchio è un “segno” rappresentato graficamente con parole, disegni, cifre e lettere usato per distinguere e valorizzare i propri prodotti e servizi da quelli di eventuali concorrenti.

In Italia è disciplinato dagli articoli da 7 a 28 del Codice della proprietà industriale.

Esistono diverse tipologie di marchio:

  1. Marchio non registrato: è un marchio di fatto cioè non è registrato presso l’ufficio brevetti e marchi, gestito dal ministero dello sviluppo economico. Chi usa un marchio di fatto non gode della tutela giuridica che deriva dalla registrazione e inoltre rischia alcuni inconvenienti, ad esempio la contraffazione;
  2. Marchio registrato: è un segno che gode di diritto di privativa che consente al titolare di utilizzare il marchio in modo esclusivo, si estende nei paesi in cui il marchio è stato registrato attraverso alcune procedure che prevedono con un unico deposito la tutela per più nazioni aderenti. I diritti di privativa hanno una durata limitata;
  3. Marchio forte: ha una notevole originalità e capacità distintiva con il prodotto o servizio a cui si riferisce;
  4. Marchio debole: presenta una minore originalità cioè ha una diretta relazione con il prodotto o servizio che sta rappresentando;
  5. Marchio individuale: distingue il singolo prodotto o servizio di un imprenditore;
  6. Marchio collettivo: garantisce l’origine, la natura e la qualità di determinati prodotti o servizi.

Il logo che si intende registrare come marchio, per essere tutelato giuridicamente, deve possedere dei requisiti di tutela:

  • Originalità: deve avere carattere distintivo cioè deve consentire di individuare il prodotto pubblicizzato in modo da distinguerlo fra tutti i prodotti dello stesso genere, presenti sul mercato;
  • Verità: nel marchio non deve essere inserito alcun segno idoneo a ingannare il pubblico in particolare sulla natura, la qualità e la provenienza geografica del prodotto o del servizio;
  • Novità: non deve essere stato usato in precedenza come marchio per pubblicizzare prodotti/servizi simili o uguali;
  • Liceità: non deve contenere segni contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume.

 

Se hai bisogno di ulteriori informazioni o vuoi creare il tuo marchio personalizzato, contattaci!

Grafica professionale – rafforza la tua immagine

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Dal logo alla grafica del sito web, ecco quanto è importante avere un’immagine professionale

 

Oggi non basta più essere su Internet per avere un buon riscontro in termini di visite e di clienti; sono in molti, moltissimi anzi, ad avere il proprio sito web, magari anche in versione mobile. Avere un sito web senza una grafica professionale, però, rischia di farvi perdere molti punti in termini di autorevolezza, professionalità e affidabilità. Chiunque ormai sa come aprire un sito web e come riempirlo di contenuti: averne uno con una grafica professionale può fare la differenza, soprattutto in una zona ad alta competitività come la Brianza.

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L’importanza per un’azienda di avere un sito web

realizzazione siti web

Realizzare un sito web è fondamentale per qualunque azienda voglia essere presente in maniera efficace online. Per quale motivo è importante averne uno? Questa domanda può avere risposte differenti. Vediamole assieme.

 

  • Affidabilità e chiarezza: le aziende che puntano a essere presenti in maniera incisiva sul web e ad intercettare clienti profilato dovrebbero realizzare un sito web prima di tutto perché rappresenta uno spazio che trasmette affidabilità e chiarezza. I messaggi che arrivano agli utenti sono immediati e permettono di farsi un’idea rapida delle peculiarità relative ai servizi o ai prodotti di un’azienda.
  • Accessibilità: realizzare un sito web e metterlo online significa garantire ai propri servizi e prodotti un’accessibilità 24 ore su 24. Soprattutto oggi, con la maggior parte del traffico che parte da dispositivi mobile, è essenziale avere una vetrina sul web che gli utenti possono consultare tutto il giorno.
    • Inbound marketing: il sito è un ottimo volano di inbound marketing per l’azienda. Se si sceglie d’includere anche un blog aziendale e di scrivere articoli mirati partendo dalle esigenze concrete degli utenti è possibile migliorare la propria credibilità e attirare nuovi clienti anche con un singolo articolo ben posizionato e incentrato su un argomento specifico, per esempio su un problema che è possibile risolvere comprando un determinato prodotto o un servizio.
      • Posizionamento: realizzare un sito web di qualità significa avere dalla propria parte molti vantaggi riguardanti il posizionamento. Lavorare bene da questo punto di vista significa concentrarsi sulle singole pagine e sfruttare al massimo le potenzialità della SEO, che può aiutare a posizionare il sito sulla base di determinate chiavi di ricerca anche molto specifiche. Anche le pagine social vengono indicizzate dai motori di ricerca, ma mettono a disposizione un numero molto più contenuto di strumenti per migliorare il posizionamento e per intercettare richieste mirate da parte degli utenti.
      • E-commerce: realizzare un sito web significa anche aprirsi numerose porte per quanto riguarda l’e-commerce. Aprire una sezione finalizzata significa, se alla base vi è l’intervento di un professionista, avere maggiori chance di aumentare il business, sempre grazie alla possibilità di soddisfare le richieste dei clienti in qualunque momento della giornata.

Realizzare un sito web continua a essere basilare per un’azienda, anche se siamo nell’era del social media marketing, che non è però sufficiente se si punta a una presenza efficace online e a soddisfare le richieste degli utenti alla ricerca d’informazioni su un prodotto o un servizio e che per questo possono diventare clienti.

 

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