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Perché è importante pianificare una buona strategia SEO

Avere un sito bello, navigabile e interessante non basta più. Oggi serve la SEO (e fatta bene)

 

Cominciamo col dire che SEO sta per Search Engine Optimization e che si riferisce a tutte quelle operazioni atte a migliorare il posizionamento di un sito web nella SERP di Google.

Non si tratta di un’operazione pubblicitaria ma di una vera e propria strategia che dev’essere pianificata e messa in pratica da un SEO specialist, una figura professionale che conosce regole e tecniche di questa materia. Una materia che cambia continuamente: un bravo SEO specialist deve stare al passo con Google e con i suoi algoritmi, che vengono aggiornati periodicamente; se qualche anno fa poteva bastare conoscere qualche trucchetto per vedere il proprio sito scalare la SERP, oggi la concorrenza è altissima e, per ottenere buoni risultati, bisogna necessariamente affidarsi a un professionista.

 

Vediamo insieme perché è diventato così importante strutturare una buona strategia SEO per il proprio sito web.

 

Traffico organico vs. traffico a pagamento

Sono molte le ricerche che confermano che la maggior parte dei click non si concentra sugli annunci sponsorizzati ma si dirige invece su quelli che sono i primi risultati organici, specialmente il primo e il secondo. Sono oltre il 70% gli utenti che scelgono i risultati organici rispetto agli annunci a pagamento.

Questa percentuale ci dice che la maggioranza degli utenti ritiene più affidabile un sito web che si è “guadagnato”, con tempo, fatica e contenuti interessanti, la prima posizione rispetto a uno che se l’è “comprata”. L’obiettivo di un SEO specialist è proprio quello di ottimizzare un sito web senza ricorrere alla pubblicità.

Gli annunci possono quindi integrare il traffico organico, specialmente nelle prime fasi, ma ormai non possono più sostituirlo perché gli utenti considerano i risultati organici più rilevanti e tendono invece a scartare quelli a pagamento.

 

La prima pagina di Google è il posto migliore dove stare

Basta un dato a farci capire quanto è importante raggiungere la prima pagina: il 75% degli utenti si ferma alla prima pagina di risultati. È fondamentale, quindi, essere posizionati tra i primi dieci risultati per la propria parola chiave di riferimento: la maggioranza delle persone è convinta che quello che cerca si trova proprio in quei primi dieci risultati e quindi non perderà tempo a visitare la pagina numero due.

Arrivare in prima pagina non è impossibile ma richiede un lungo lavoro che solo un SEO specialist esperto è in grado di fare, coniugando content marketing, copywriting e strumenti tecnici.

 

I risultati di una buona strategia SEO durano a lungo

Quando un’azienda domanda a un SEO specialist quanto tempo ci vorrà per vedere il proprio sito web in prima pagina, la risposta non può che essere che i risultati non saranno immediati. Mentre nel caso di una campagna a pagamento online l’annuncio sarà immediatamente visibile, il lavoro di SEO richiede tempo per dare i suoi frutti ma sicuramente ne vale la pena.

Diverse ricerche infatti dimostrano che chi ha fatto un buon lavoro di SEO e ha riempito il proprio sito web di contenuti interessanti (non solo per Google ma anche per il target di riferimento) avrà visitatori fedeli, link esterni e una brand identity forte e credibile. Tutti beni preziosissimi che non si possono comprare ma solo costruire con una buona progettazione SEO.

 

 

 

Ecommerce in Italia: dati e tendenze per il 2017

Cresce il commercio elettronico. I settori più coinvolti sono il food e l’arredamento.

 

Che le vendite online siano una tendenza destinata a crescere non è una novità. I dati che emergono dall’ultima ricerca Netcomm confermano che l’Ecommerce in Italia gode di ottima salute. Sono sempre di più le aziende che scelgono questa soluzione per far crescere il proprio business e sempre di più gli italiani che acquistano online tramite pc, tablet e smartphone.

 

Che 2017 sarà per gli Ecommerce italiani?

Dall’approfondita analisi di Netcomm emergono alcune previsioni interessanti per il 2017, che vedrà crescere considerevolmente il commercio elettronico in tutti i settori.

  • 23 miliardi

Il primo punto da sottolineare è l’aumento consistente del valore degli acquisti tramite Ecommerce, che crescerà del 16% rispetto al 2016, passando da 19,9 miliardi a 23,1 miliardi di euro.

  • 21 milioni di e-shopper

Nel primo trimestre del 2017 si sono registrati quasi 21 milioni di e-shopper, mentre nello stesso periodo del 2016 i consumatori italiani che hanno acquistato online erano 18,7 milioni.

  • Food e arredamento settori trainanti

Si confermano in testa alla classifica il settore food & grocery con 812 milioni di fatturato (dai 593 milioni del 2016) e il settore arredamento & home living, che cresce del 27% e sale a quota 847 milioni. Seguono l’elettronica, l’abbigliamento e l’editoria, tutti in crescita.

  • Più prodotti che servizi

Gli acquisti Ecommerce di prodotti cresceranno del 25% mentre l’acquisto di servizi aumenterà di circa l’8%, secondo le previsioni. Turismo e assicurazioni si confermano i servizi più acquistati online.

  • 91,2% di pagamenti online

Se nel 2014 il pagamento contestuale all’ordine veniva scelto dall’86,2% degli acquirenti, a marzo 2017 sono il 91,2% i consumatori che scelgono di pagare tramite carta di credito o Paypal. Solo l’8,8% degli e-shopper opta per il pagamento alla consegna.

 

Il futuro è nel Mobile Commerce

Un altro dato rilevante, di cui le aziende non possono non tenere conto, è l’incredibile aumento di operazioni di acquisto da mobile: lo shopping da tablet a dicembre 2016 registrava un +14% rispetto al 2015; ma è lo smartphone il vero protagonista del nuovo commercio digitale.

Gli acquisti tramite smartphone hanno registrato, dal 2015 a dicembre 2016, un aumento di addirittura l’80%. Una crescita incredibile, che dimostra come l’Ecommerce del 2017 sarà prevalentemente multi-device: è previsto un aumento degli acquisti da mobile del 30%. Inoltre, chi utilizza pc, tablet e smartphone per acquistare online, sia sul web che tramite app, spende in media due volte di più di chi usa solo il pc.

Questi dati non hanno bisogno di troppe spiegazioni: le aziende che vogliono essere competitive nel mondo dell’Ecommerce devono ottimizzare il proprio negozio online per le vendite da mobile, in modo che l’acquisto sia semplice e piacevole anche dallo schermo dello smartphone.

 

E poi c’è il Social Commerce…

Quando l’Ecommerce incontra i social network, altro fenomeno in costante crescita da qualche anno a questa parte, nasce il Social Commerce: si tratta sostanzialmente di integrare i due strumenti e permettere gli acquisti anche tramite le principali piattaforme social, prima tra tutte (come sempre!) Facebook.

Proprio Facebook, tramite Messenger, offre già la possibilità di acquistare online ed è molto probabile che anche gli altri social network stiano già pensando a qualcosa di simile.

Tra le tendenze da tenere d’occhio nel 2017, quindi, segnatevi il Social Commerce!

 

Twitter: oltre i 140 caratteri

Twitter aumenta lo spazio nei 140 caratteri fino ad oggi disponibili.
Il social dei cinguettii non conteggia più lo ‘username’, cioè il nome utente preceduto dalla chiocciola. L’operazione sarà anche visivamente segnalata: il nome della persona a cui si sta rispondendo apparirà sopra al testo del tweet, anziché al suo interno.

 

Il social aveva già iniziato a provare la novità qualche mese fa escludendo dal testo il conteggio dei caratteri di foto, video, gif e citazioni.

Il tutto “per avere più spazio per esprimerti”…

Digital Worker: il lavoro passa anche dal web

Una ricerca svolta su oltre 600 aziende ha evidenziato che il 77% di queste nel 2015 ha aumentato il budget per il digital marketing.

Proprio per l’alta domanda e per la crescita continua del settore, le professioni del web sono anche ben remunerate. Una media europea vede gli stipendi degli Junior sui 19.000 annui euro e dei Senior sui 75.000 annui.

 

Le tre figure più richieste sono:

  1. Social Media Manager: 23.000€/anno (Junior) o 55.000€/anno (Senior)

Il Social Media Manager è una figura professionale che si rivolge alle aziende, alle organizzazioni o alle istituzioni, ma anche a figure pubbliche e VIP che vogliono curare la propria immagine sui social network. Si occupa principalmente di realizzare una strategia di comunicazione da mettere in atto sui principali social come Facebook, YouTube, Instagram, Twitter, ecc. Gli obiettivi di un Social Media Manager possono essere diversi, ad esempio migliorare la brand awareness, l’immagine di una azienda, aumentare le vendite di un prodotto e altro. Spesso si tratta di una persona laureata in scienze della comunicazione, oppure che abbia seguito dei corsi di formazione nell’ambito del web marketing. Questa figura è affiancata dal community manager, una professione simile ma distinta

  1. Digital Marketing Manager: 25.000€/anno (Junior) o 75.000€/anno (Senior)

In sinergia con il business, il Web Marketing Manager definisce le strategie della presenza su internet dell’impresa e dell’utilizzo delle informazioni presenti online sulla concorrenza.

In funzione delle potenzialità e dei processi online, si occupa quindi di acquisire prospect e convertirli in clienti, mantenere e assistere i clienti acquisiti promuovere lo sviluppo di servizi online, mantenere un colloquio diretto con l’utenza del proprio sito e delle aree di mercato di interesse. Il web marketing manager esplora inoltre le potenzialità del mercato, gli sviluppi tecnologici e le attività dei concorrenti, per raggiungere e mantenere un vantaggio competitivo sull’utenza web.

Tramite attività di promozione online, può aumentare la visibilità dell’impresa e accrescere il numero di utenti in target raggiungibili/raggiunti.

Il Web Marketing Manager sovrintende alla progettazione e sviluppo dei siti aziendali e mantiene i rapporti con le agenzie o i collaboratori che realizzano i siti stessi, seguendo quindi gli aspetti funzionali e di comunicazione.

Inoltre si occupa di monitorare i siti e tutte le attività di promozione dello stesso, valutando il ROI (Return on investment) dei diversi investimenti e monitorando i KPI (Indicatori di prestazione chiave)

  1. Seo/Sem Expert: 19.000€/anno (Junior) o 65.000€/anno (Senior)

Con il termine ottimizzazione per i motori di ricerca (in lingua inglese Search Engine Optimization, in acronimo SEO) si intendono, nel linguaggio di internet, tutte quelle attività volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca (quali ad es. Google, Yahoo!, ecc.) al fine di migliorare (o mantenere) il posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web. A sua volta, il buon posizionamento di un sito web nelle pagine di risposta dei motori di ricerca è funzionale alla visibilità dei prodotti/servizi venduti.

 

Sorpasso del mkt digitale su quello tradizionale

Il marketing tradizionale fa uso di classiche tecniche promozionali ad oggi ancora usate, ad esempio volantini o pubblicità su radio, giornali, etc.

Ma il marketing tradizionale ha subito negli ultimi anni una netta diminuzione rispetto a quello digitale.

 

Strategie digitali efficaci possono notevolmente aumentare la visibilità online di negozi e attività commerciali, sfruttando il trend in crescita delle ricerche locali.

In quale modo?

 

Google afferma:

“Il 91% utilizza gli smartphone per eseguire ricerche locali, comprese richieste di indicazioni stradali, disponibilità dei prodotti, informazioni sulle vendite, assistenza clienti e livelli apprezzamento. La ricerca più comune riguarda gli orari di apertura (56%), seguita dalla disponibilità dei prodotti (41%) e dalle indicazioni stradali (40%). Se l’obiettivo è quello di offrire rapidamente informazioni più pertinenti possibili ai consumatori, tali informazioni andrebbero incluse negli annunci degli inserzionisti.”

 

Ma come fare per promuoversi a livello locale e rendersi visibile sulle mappe di Google?

Una delle strategie migliori per incrementare le vendite in un negozio consiste dunque nel posizionare la propria attività sulle mappe di Google.

Puoi farlo attraverso uno strumento gratuito chiamato Google MyBusiness, una piattaforma che permette di realizzare una scheda per la propria attività che conterrà informazioni utili come numero di telefono, indirizzo e orari di apertura. Il procedimento è piuttosto semplice, e se vuoi approfondire l’argomento ti consigliamo di leggere questo articolo che spiega come apparire su Google Maps.

Service Lab può aiutarti. Contattaci per pianificare la promozione della tua attività insieme a noi.

La connessione 5G

Il 5G (reti di quinta generazione) arriveranno ufficialmente a partire dal 2020 e permetteranno di collegare milioni di dispositivi in tutto il mondo ad alta velocità e con bassa latenza, permettendo la realizzazione di progetti avanzati come le auto connesse, l’Internet of Things, le Smart City e le Smart Home di nuova generazione.

Il rollout sarà progressivo e le vere implementazioni su larga scala arriveranno, però, solamente negli anni successivi. Presto, tutti quanti saranno connessi all’interno delle medesima rete.

 

Nel 2020 farà la sua comparsa la rete 5G, con una banda altissima fino a 10Gbps e con una latenza bassissima. Grazie alla nuova rete vedremo nascere le auto connesse, la digitalizzazione delle infrastrutture stradali, etc. La nascita dell’Internet of Things è oramai alla porte.

La Next Generation Mobile Networks Alliance definisce quindi generalmente con “5G” uno standard in grado di soddisfare i seguenti scenari:

  • velocità dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti
  • 1 gigabit al secondo simultaneamente a molti lavoratori con gli uffici posti sullo stesso piano
  • parecchie centinaia di migliaia di connessioni simultanee per massicce reti di sensori senza fili
  • efficienza spettrale significativamente potenziata in confronto al 4G
  • copertura migliorata
  • efficienza dei segnali potenziata
  • latenza significativamente ridotta in confronto all’LTE

I dubbi?
Ogni oggetto connesso può raccogliere dati che aziende potranno utilizzare senza che l’utente ne sia davvero al corrente.
Una rete in grado di collegare davvero ogni cosa può mettere a rischio la privacy!

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Un nuovo modo di lavorare

I lavoratori europei sono convinti che tecnologia e creatività cambieranno il nostro modo di lavorare.

In tutta Europa si prospetta un repentino cambio di rotta, ed è importante capire ed anticipare quale sarà il futuro per rapportarsi ai cambiamenti che si prospettano nel mondo del lavoro.

Dati alla mano, una ricerca di Ricoh-Coleman Parkes, pone in evidenza tra i lavoratori europei i seguenti dati:

  1. il 57% è convinto che entro pochi anni l’azienda in cui lavora sarà più creativa grazie alle nuove tecnologie
  2. il 62% pensa che le aziende già dovrebbero utilizzare maggiormente le tecnologie per supportare i propri processi
  3. il 64% ritiene che la collaborazione aziendale migliorerà proprio grazie alle nuove tecnologie

 

David Mills, CEO di Ricoh Europe, commenta: “le medie imprese europee si trovano ad affrontare importanti sfide legate ad esempio a cambiamenti nei ruoli. Nonostante ciò, l’attuale periodo di trasformazione non dovrebbe essere visto come una minaccia. L’incertezza economica è probabilmente destinata a continuare e le medie imprese devono riuscire a fronteggiarla. I lavoratori sono consapevoli della situazione e vorrebbero disporre degli strumenti necessari. In questo contesto la collaborazione diventa sempre più importante e le soluzioni digitali, come ad esempio le lavagne cognitive, supportano i nuovi ambienti di lavoro. I dipendenti vogliono lavorare meglio ed essere più produttivi e richiedono quindi tecnologie digitali che semplificano la collaborazione”.

Louella Fernandes, Associate Director di Quocirca, aggiunge: “Senza una precisa strategia relativa alla gestione delle informazioni le aziende si trovano in difficoltà. È quindi importante che sviluppino da subito una strategia digitale a lungo termine. In questo modo riusciranno a cogliere tutti i vantaggi della Digital Transformation. Mi aspetto che quest’anno le aziende miglioreranno la propria efficienza grazie all’innovazione tecnologica. Aumentare la fiducia nelle tecnologie digitali da parte dei dipendenti è un aspetto fondamentale nel processo di cambiamento”.


L’importanza di una live chat sul tuo sito ancora di più su un e-commerce

Quando si ha un sito o un e-commerce è fondamentale non perdere di vista le esigenze e i problemi degli utenti. In questo caso niente è meglio di una live chat. Come installarla? Di servizi utili al proposito ce ne sono diversi. Si passa da soluzioni come Chatme.im a . In entrambi i casi esiste il vantaggio della gratuità e della semplicità diutilizzo. Una volta completata l’installazione compare un piccolo avatar, posizionato generalmente nella parte bassa della pagina del sito, ed è possibile chattare in tempo reale con i propri clienti.

Fondamentale in questi casi è la configurazione dello SPOT. Di cosa si tratta? Il concetto è molto simile a quello delle stanze delle chat che venivano utilizzate tanto prima dell’avvento dei social. In fase di creazione dello SPOT è essenziale decidere la lingua e, per rendere immediatamente riconoscibile la finestra della chat, aggiungere il logo.

Successivamente è possibile personalizzare anche il colore e il testo di benvenuto. Data questa doverosa premessa è fondamentale entrare nel vivo dei vantaggi di una live chat su un sito e su un e-commerce in particolare. A tal proposito è bene chiamare in causa il customer care, che sta diventando un fattore sempre più decisivo per le conversioni. Capire il perché è molto facile. Basta riflettere un attimo sui benefici di un supporto in tempo reale, erogato d personale specializzato e pronto a rispondere immediatamente ai dubbi dei clienti.

Chi si trova davanti a un approccio di questo tipo non può che avere una buona immagine del brand e rendersi conto che oltre all’acquisto di un prodotto può guadagnare anche un servizio di qualità. Non dimentichiamo mai che oggi, con i social e il web, quando si vende non si propongono solo prodotti e servizi ma anche il proprio atteggiamento nei confronti dei problemi dei clienti, delle loro richieste sì, anche della loro soddisfazione, che non deve essere tradita.

Per arrivare a questi risultati bisogna però partire dal basso, ossia dall’installazione di una live chat sul proprio sito, che può essere migliorata qualitativamente moderando le conversazioni e, in casi estremi, procedendo al ban. Ovviamente bisogna formare del personale ad hoc – o anche dei professionisti esterni – fornendo delle indicazioni specifiche relative alle tempistiche di risposta. Solo così è possibile coltivare una piccola community e aumentare la permanenza degli utenti sul sito, con più probabilità di trasformarli in clienti paganti.

Perché scegliere di avere un sito in WordPress?

Sono ormai tantissimi i clienti che chiedono alle web agency di sviluppare il sito web in WordPress. Si tratta del CMS più utilizzato al mondo e non a caso. Per quale motivo? Perché a un brand o a un professionista conviene avere un sito web in WordPress? I motivi sono diversi. Vediamoli assieme.

  • Semplicità di utilizzo: il primo motivo per cui conviene avere un sito in WordPress riguarda la semplicità di utilizzo. Questo CMS open source ha cambiato radicalmente il modo di vivere il web in quanto ha permesso anche a chi non ha dimestichezza con codici e web design di mettere in atto delle modifiche semplici ma capaci di fare la differenza nella gestione di un sito. Grazie a WordPress e al suo back office il cliente ha per esempio modo di gestire autonomamente l’inserimento dei contenuti testuali e di monitorare le visite al sito.
  • Ampie possibilità di personalizzazione: un altro particolare che ha decretato il successo di WordPress è la possibilità di personalizzare in maniera molto interessante il template. Le scelte in merito sono numerose e permettono al web designer di venire incontro in maniera molto specifica alle esigenze del cliente.
  • Ottimizzazione SEO: un lato molto importante quando si parla dei vantaggi di WordPress per un sito riguarda l’ottimizzazione SEO. Il CMS è molto congeniale per quanto riguarda il lavoro finalizzato al posizionamento. A tal proposito è bene ricordare la possibilità di acquistare un plugin come Yoast, che consente di redigere contenuti testuali ottimizzati per i motori di ricerca. Rilevante è anche la possibilità di gestire in maniera molto rapida le URL inserendo le parole chiave utili al posizionamento.
  • L’importanza dell’aiuto: un altro aspetto fondamentale da citare in merito alla scelta di realizzare un sito in WordPress riguarda l’aiuto. Quando si incontra un problema tecnico nella gestione del sito è infatti possibile fare riferimento a una community molto efficiente o aprire un ticket ufficiale.

 

Sono passati più di dieci anni da quando i CMS hanno fatto il loro ingresso nella vita di chi lavora online. Soprattutto, dei clienti finali, che possono gestire in autonomia parte del sito senza bisogno di ricorrere  un intervento tecnico. La scelta di WordPress raccoglie tutti questi aspetti, fondamentali per risparmiare tempo, denaro sul lungo termine. Soprattutto, per essere presenti in maniera efficace sul web ed essere trovati da clienti davvero interessati ai propri prodotti e servizi.

I brand famosi su Facebook

 

Facebook è il re dei social network. Su questo ci sono davvero pochi dubbi. Nonostante il panorama in questione in pochi anni sia cambiato tantissimo e sia sempre soggetto a mutamenti. Ormai definibile come ecosistema, la ‘creatura’ di Zuckerberg continua a macinare grandi numeri e ad essere un punto di riferimento per i brand che vogliono intercettare i propri clienti in maniera profilata, fidelizzando quelli già acquisiti. Quali sono le aziende che sfruttano al meglio il social blu? Ecco un breve elenco di nomi che non si possono che tenere d’occhio quando si parla di brand famosi su Facebook e di strategie efficaci.

  • Starbucks: la catena di caffetterie utilizza Facebook e gli altri social mettendo in primo piano dei contenuti visuali molto efficaci.  Permettono di farsi un’idea chiara dei vari prodotti, che diventano protagonisti d’immagini legate sia alla vita quotidiana dei clienti, sia alle giornate negli store. Una caratteristica distintiva di Starbucks, molto utile per l’awareness dei prodotti, è la scelta di metterli in evidenza in scatti creativi come quello visibile qui.
  • Amazon: tra gli altri brand che meritano una citazione per quel che concerne l’approccio a Facebook è possibile ricordare Amazon. Tra le caratteristiche distintive del suo approccio strategico merita un cenno la gestione delle risposte ai commenti, immediate e personalizzate (molto utile è per esempio iniziare con il nome dell’utente). Anche sui social, l’online custode care di Amazon si distingue per la sua qualità.
  • Nike: Nike è uno dei brand più forti sui social. Su Facebook dà molto spazio agli influencer. Si tratta nello specifico di sportivi che indossano i prodotti dell’azienda mentre si allenano. Con un’interessante attenzione alla qualità del visual e del video stoytelling, il team social di Nike riesce a rendere questi post non eccessivamente promozionali.
  • Comune di Milano: anche gli enti della pubblica amministrazione sono brand che devono curare l’immagine online! A tal proposito è utile citare il caso, da tempo molto felice, del Comune di Milano su Facebook. Per quale motivo è possibile portarlo come esempio? Per diverse cause. In primo luogo possiamo citare i commenti che, come nel caso di Amazon, sono rapidi e personalizzati. Interessante è anche il piano editoriale ricco e il focus sugli eventi, vero e proprio polo d’interesse per chi vuole scoprire la città. Grazie a questo approccio, la pagina Facebook del Comune di Milano può essere definita come un punto di riferimento informativo molto completo.