Blog aziendale: 5 errori da non fare

Un corporate blog è un ottimo modo per far conoscere i propri servizi e prodotti, ma attenzione ad alcuni errori…

Il blog aziendale si è rivelato un ottimo strumento, forse il migliore in assoluto, per fare un lavoro di content marketing di alta qualità e per rafforzare la brand identity (linkare ad articolo “come si costruisce una brand identity che funziona”). Se avete deciso di affiancare un blog al sito aziendale, dovete tenere conto di diverse variabili e fare attenzione ad alcune bad practices che potrebbero compromettere la riuscita della vostra strategia di content marketing.
Vediamo 5 errori comuni da evitare nella gestione del vostro blog aziendale.

1. Fare il blog aziendale da solo

Questo è forse il peggiore errore in assoluto. Esistono molte piattaforme che promettono di “aprire un blog in 5 minuti”, in modo semplice e immediato. Ebbene, lasciate perdere.
Iscriversi a una di queste piattaforme e aprire un blog non vi servirà a niente se non avete competenze in materia di grafica, copywriting e programmazione: la scelta giusta è affidare il vostro progetto a una web agency seria e professionale, che vi seguirà e consiglierà in ogni aspetto, dai colori ai contenuti del vostro blog aziendale.

2. Fare il blog aziendale senza piano editoriale.

Purtroppo è uno degli errori più frequenti tra professionisti e piccole e medie aziende che decidono di aprire un proprio blog. Avete l’ispirazione per il primo articolo, lo buttate giù e lo pubblicate (magari senza nemmeno aver fatto un lavoro di correzione bozze): e adesso? Non potete non pubblicare niente per altre due, tre o quattro settimane, aspettando di nuovo l’ispirazione, che potrebbe non arrivare per molto tempo.
Dovete pianificare un calendario, stabilire i titoli degli articoli del blog aziendale e pubblicarli con regolarità. Meglio rimandare l’uscita online di qualche giorno (o anche di qualche settimana) piuttosto che correre il rischio di non pubblicare niente per diverso tempo, facendo perdere interesse ai vostri lettori.
Quindi, pianificate!

3. Scrivere nel vostro blog aziendale contenuti “pubblicitari”.

Un altro errore da non commettere nella gestione del vostro blog aziendale è quello di scrivere contenuti che sembrano spot pubblicitari.
Lo scopo del blog è creare interazione con gli utenti, raccontargli qualcosa di voi e della vostra azienda, lasciargli intravedere cosa succede dietro le quinte e offrire contenuti utili e interessanti. Se sfruttate gli articoli del blog aziendale per farvi promozione e per pubblicare unicamente contenuti autoreferenziali, i lettori cominceranno a vedervi con diffidenza e si chiederanno se state cercando di vendergli qualcosa.
Partendo dal presupposto che un blog aziendale nasce per attrarre nuovi potenziali clienti, il processo dev’essere graduale e interattivo; l’utente non deve essere passivo nella ricezione del messaggio, come avviene nel caso della pubblicità tradizionale, ma deve imparare a fidarsi di voi e della vostra professionalità.

4. Privilegiare la quantità del blog aziendale  rispetto alla qualità.

I lettori del vostro blog aziendale si aspettano di trovare articoli interessanti, utili o divertenti, a seconda dello stile che avrete deciso di adottare. È vero che è bene non abbandonare il blog per troppe settimane, ma riempirlo quotidianamente di contenuti di poco valore, scritti frettolosamente e che non danno risposte, è ancora peggio!
È pieno il web di articoli fotocopia, che puntano su titoli accattivanti per Google ma che finiscono per lasciare il lettore insoddisfatto e probabilmente irritato, perché non ha trovato quello che cercava. Se non avete il tempo o la capacità di farlo voi stessi, affidate la stesura degli articoli del vostro blog aziendale a un copywriter professionista.

5. Ignorare la community del vostro blog aziendale.

Aprire un blog aziendale vuol dire anche mettersi in gioco: gli articoli che pubblicate potranno essere commentati, anche in modo pesantemente negativo. Siete pronti?
Ricordate sempre che la soluzione a un commento negativo non è ignorare il commento o addirittura cancellarlo (esistono gli screenshot per farvi fare una figuraccia): la soluzione è rispondere, sempre e comunque! Ovviamente rispondere in modo pacato e cortese, perché quelli con cui state interagendo sono potenziali clienti e, si sa, i clienti hanno sempre ragione. Dunque siate attivi, ringraziate e rispondete a tutti, anche se si tratta di augurare solo buona giornata e ringraziare per aver commentato.

Questi sono solo alcuni degli errori in cui potrete incorrere se decidete di aprire un blog aziendale. Per evitare questi e altri scivoloni, fatevi accompagnare in quest’avventura da una web agency di fiducia che sicuramente saprà consigliarvi nel migliore dei modi.